..Sola una nota ancora trema, si spegne, risorge, treme, si spegne..su la favola bella che ieri l'illuse, che oggi m'illude..






1970, nasce il Super Bowl, entra in vigore il trattato di non proliferazione nucleare e l’Apollo 13 compie il miracolo. Thor Heyerdahl parte dal Nord Africa a bordo di zattera costruita dagli indigeni e 57 giorni dopo attracca a 3270km di distanza, dall’altro lato dell’oceano alle Barbados.
1971, in Svizzera il suffragio è esteso alle donne , la pillola anticoncezionale non è più illegale in Italia e Jim Morrison è in Rue Beautreillis 17 a Parigi, privo di vita in una vasca.







1967, l’Apollo 1 prende fuoco sulla rampa di lancio. Ad astra per aspera riporterà la targa commemorativa per i 3 astronauti morti. Lo stesso anno decolla, senza difficoltà, il primo Boeing 747 della storia, si trapianta il primo cuore tra due uomini, e il 13 agosto nasce la bottiglia di plastica.






Nessuno chiede le lacrime versate per Simoncelli e tutti siam consapevoli di come ci venga ormai più facile commuovere per non-eroi in stile Jobs o simili.
E' un comportamento non paritario forse, razionalmente deprecabile forse, ma è del tutto umano.
E non si chiede neanche il funerale di stato, Sandro Usai era l'ennesimo volontario, pompiere, non sarà di certo l'ultimo ed è evidente che non sia possibile fare una parata ogni qual volta muore quello che a catechismo, definivamo come il prossimo.

Però se esiste ancora una parvenza di Stato, se esiste una briciolo di rispetto, se esiste ancora il rito della commemorazione, allora qualcuno avrebbe dovuto fare di più, organizzare 20, 30, 50 persone tra soldati, pompieri e poliziotti e far si che tutti, nessuno lo mette in dubbio, impegnatissimi, potessero regalare alla famiglia e a Monterosso, una pausa pranzo tale da rendere questa foto meno terribile, desolante e senza speranza alcuna.
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